La profonda crisi di Alfa Romeo continua. Cercheremo in questo articolo di fornirvi le cause e soprattutto i dati di vendita di quest’anno per diversi mercati e per i modelli della Casa di Arese. Cominciamo ad analizzare le cause della crisi di Alfa Romeo. I motivi sono ovviamente molteplici, cerchiamo di vedere i principali:

  • Poche novità negli ultimi anni:dal 2016 ad oggi, vale a dire in circa tre anni, Alfa Romeo ha lanciato solamente due nuovi modelli. Stiamo parlando della Giulia e della Stelvio. Troppo poco per un brand che sta tentando di inserirsi nel difficilissimo mercato delle vetture premium a completo appannaggio delle case tedesche. Il rapporto tra Alfa Romeo ed i costruttori avversari (Audi, BMW e Mercedes) dal punto di vista di nuovi modelli lanciati sul mercato nello stesso periodo è di circa uno a tre/quattro;

  • Uscita da settori fortemente strategici: Alfa Romeo da metà del 2019 ha chiuso la produzione della sua vettura di segmento B, vale a dire la Mito. Se pensiamo che ben sei tra le prime dieci vetture più vendute in Europa, ben sei appartengono a questo segmento (Volkswagen Polo, Ford Fiesta, Peugeot 208, Toyota Yaris, Renault Clio ed Opel Corsa) capiamo che grossa fetta di mercato Alfa romeo ha deciso di perdere. Inoltre il segmento C, altro settore fondamentale, ad oggi è occupato dall’Alfa Romeo Giulietta, vettura con già 9 anni d’età, al cospetto delle avversarie che ormai ogni 6/7 anni vengono rinnovate. Inoltre segnaliamo anche la mancanza di una station wagon. Le predecessore della Giulia (156 e 159) erano disponibili anche con carrozzeria famigliare. Perchè abbandonare questo importante segmento?;

  • Tecnologie non all’avanguardia: la Casa di Arese non è al passo con le avversarie per quanto riguarda la tecnologia. Lo testimoniano per esempio la mancanza di fanali full LED su Giulia e Stelvio. A maggior ragione manca anche la tecnologia Matrix LED. La strumentazione interna è ancora analogica, le dirette avversarie ormai sono tutte quante digitalizzate. Tardano inoltre ad arrivare le motorizzazioni ibride e micro ibride. Alfa Romeo è l’unico brand premium a non aver ancora elettrificato in alcun modo i propri modelli;

  • Assenza dal mondo delle corse: se escludiamo la partecipazione in Formula 1 dove l’Alfa Romeo di Raikkonen e di Giovinazzi porta solo il nome della Casa del Biscione, ma il resto è tecnologia Ferrari, il brand italiano latita dalle corse. La versione TCR non è ufficiale, inoltre le tanto attese Giulia GT3 o DTM non arriveranno mai. Perchè non farsi tanta pubblicità gratuita investendo nel motorsport?

Insomma analizzate le cause, vediamo gli effetti, ovvero i dati numerici di vendita di Alfa Romeo in questi primi sei mesi del 2019. Partiamo dal mercato italiano. La Casa di Arese ha venduto in Italia nel primo semestre solo 14.402 vetture contro le 27.279 dello stesso periodo dello scorso anno. Dal punto di vista del calo in percentuale, la decrescita è stata del -47,20 %. La quota di mercato del marchio si attesta all’1,33 %. Ecco tutti i dati nel documento seguente.

Tra i primi 50 modelli più commercializzati nel nostro paese troviamo solo la Stelvio al 47esimo posto con 6.342 unità vendute. Alfa Romeo, brand sul quale FCA aveva riposto buona parte dei suoi buoni propositi, sta deludendo fortemente. La stessa Lancia, più volte data per spacciata, con la sola Ypsilon, ha venduto quest’anno 34.684 auto, oltre il doppio rispetto ad Alfa Romeo.

Passando ai dati di vendita europei, la situazione di Alfa Romeo non cambia di molto. Le unità commercializzate nei primi sei mesi dell’anno sono solo 29.336 contro le 50.269 del primo semestre del 2018. Il calo è del 41,6 %. La quota di mercato si attesta al bassissimo 0,3 %.

Andando oltre oceano, analizziamo la situazione negli USA. Anche in quello che è considerato uno dei mercati più importanti per il marchio la crisi risulta evidente. Alfa Romeo ha venduto solo 9.037 automobili nella prima metà dell’anno negli Stati Uniti. Il confronto con lo stesso periodo dello scorso anno è pesante: nel 2018 le consegne erano state 12.265 (-26,32 %).

Nel 2019 la situazione di Alfa Romeo sta ritornando a cifre che sono una via di mezzo tra il 2015 ed il 2016. Se le cose continueranno con questo trend, difficilmente il marchio supererà le 100-110 mila unità per quest’anno.

Passando ad un analisi dei singoli modelli, presentiamo i dati europei di Giulia, Stelvio e Giulietta nei primi quattro mesi di quest’anno, confrontati con lo stesso periodo del 2018. La Stelvio ha totalizzato 6.955 unità contro le 8.205 dello scorso anno (- 15 %), peggio ha fatto la Giulia con 2.911 consegne contro le 5.294 del 2018 (- 45 %). Pesante anche il passivo della Giulietta con 4.776 unità nel 2019 a fronte delle 8.139 del 2018.

Insomma analizzando i dati, la situazione di Alfa Romeo è piuttosto grave. Ci auguriamo che ai piani alti di FCA prendano in considerazione questi numeri ed i motivi elencati in precedenza per poter dare una svolta al brand e per invertire questa pesante tendenza al ribasso.