Da alcuni giorni si è tornati a parlare di ritorno della Punto. Come mai questo retro front di Fiat? La motivazione è il forte calo di vendite che sta colpendo la Casa torinese. La Fiat Tipo si sta facendo in quattro per cercare di sostenere il marchio. Da sola, la Fiat Tipo, pur con un deciso abbassamento dei prezzi, non può andare a coprire i segmenti B e C così importanti per un marchio come Fiat.

Quindi le voci su un possibile ritorno della (non prima di un anno e mezzo o due) non sono poi così remote. Pensiamo a tutte le principali case automobilistiche generaliste concorrenti. Tutte, e sottolineiamo tutte, hanno a listino una vettura di segmento B. La Citroen ha la C3, la Volkswagen la Polo, la Ford la Fiesta, la Renault la Clio, eccetera, eccetera. L’immagine dell’articolo è presa dal seguente video:

Come può Fiat aver abbandonato un segmento così importante? Ce lo chiediamo da tempo. Se Mike Manley ha sostenuto che a Fiat Centoventi vista a Ginevra potrebbe essere una vettura di segmento B, dall’altro lato ci spaventa la questione prezzi. Come precisato la nuova Fiat 500 elettrica costerà 30 mila euro, non ne parliamo della Giardiniera (versione a 5 porte). La Centoventi potrebbe esserne la base tecnologica, ma a costi alti.

Per fare vendite e tante, ci vorrà anche un modello dai prezzi concorrenziali e, perchè no, low cost? Ecco dove potrebbe piazzarsi dunque la nuova Fiat Punto. L’auto potrebbe nascere tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021 se Fiat riuscirà a trovare quel partner strategico che cerca da tempo. Condividere piattaforma, motorizzazioni, know how sarebbe la scelta giusta per un modello che potrebbe tranquillamente raggiungere le 300 mila unità annue in Europa.

Non sappiamo ancora se il partner sarà PSA, come Manley vorrebbe. Certo che con i francesi la nuova segmento B italiana potrebbe essere proposta anche in versione elettrica ed a prezzi nettamente inferiori a quelli della 500 electric. Il tutto sarebbe permesso dalla condivisione della piattaforma e-CMP. Altrimenti spazio al gruppo Hyundai-Kia che anche in questo caso potrebbe permettere una nuova Punto condivisa con le segmento B coreane.

Fiat da parte sua potrebbe mettere a disposizione i suoi motori a benzina Firefly, la tecnologia micro ibrida che su essi sarà sviluppata e la sua rete di vendita capillarizzata. Un colosso automobilistico nato da questa partnership che potrebbe radicarsi non solo in Europa, ma anche in Asia e America. Come si dice in questi casi, se sono rose, fioriranno.