I piani futuri di continuano ad essere un rebus difficile da decifrare. Un continuo di affermazioni, supposizioni e smentite che sta facendo diventare matti tutti gli appassionati. Artefici di tutto ciò sono Mike Manley, nuovo AD di FCA dopo la morte di Marchionne ed Olivier François, manager a capo di Fiat dallo scorso anno.

Dalle ultime indiscrezioni sembra che Manley abbia dimostrato un certo interesse per la nuova piattaforma e-CMP del gruppo PSA. Questa piattaforma è stata da poco lanciata e sarà la base per i futuri modelli elettrici del gruppo francese. Già si è vista la nuova Peugeot 208 in versione elettrica, ben presto arriverà la DS3 Crossback ed entro la fine dell’anno, molto probabilmente, sarà presentata anche la nuova Opel Corsa in versione a batteria.

Come tutti sappiamo il gruppo FCA è piuttosto indietro con l’arrivo di modelli dotati di tecnologia ibrida o full electric. Le prime presentazioni saranno fatte tra circa un anno con inizio vendite nell’estate del 2020. Manley avrebbe espresso un parere molto favorevole sul possibile utilizzo e condivisione della piattaforma e-CMP. Non per la Fiat 500 elettrica alla quale dovrebbe essere affidata una piattaforma dedicata, ma per i futuri modelli elettrici che per forza di cose dovranno nascere nel prossimo quinquennio.

Se da un lato si riapre dunque la porta per una possibile alleanza tra FCA e PSA, dall’altro si torna a parlare della nuova vettura di segmento B. Archiviata nel 2018 la Fiat Punto, ora non ci sono modelli di Fiat nella fascia di vetture attorno ai 4 metri di lunghezza. Stando alle ultime parole di Olivier François, Fiat sta facendo un po’ dietro front sull’argomento. Se inizialmente la storia segmento B sembrava chiusa, poi si è tornati a parlare di una Fiat Tipo low cost per tappare il buco lasciato dalla Punto.

Ora, visto anche l’andamento delle vendite degli ultimi mesi non proprio esaltante, si torna a parlare di un possibile ritorno della Fiat Punto. Perchè Fiat sembra voler riproporre questo modello? La risposta è semplice. La nuova Fiat 500 elettrica costerà circa 30.000 euro. La versione a 5 porte chiamata Giardiniera o Fiat 500 G elettrica, attesa per il 2021, non potrà di certo costare meno di 31-32 mila euro. Auto quindi con costi da vetture premium.

Per garantire un numero elevato di vendite, Fiat potrebbe pensare a far tornare la Punto come modello “low cost”. L’auto potrebbe essere proposta con motori termici in modo da ripristinare una vettura di segmento B per tutti. Tra l’altro proprio in questi giorni si sta portando a termine la fase di test sul nuovo motore a benzina Firefly 1.0 da 70 CV. Unità che potrebbe proprio essere alla base della nuova Punto, insieme ad una versione micro ibrida.

Oltretutto sembra che nel gruppo stiano pensando anche ad un altro propulsore da circa 100 CV. L’unità apparterrebbe sempre alla famiglia Firefly. Ovviamente vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi.