Quale sarà il futuro di Alfa Romeo? All’indomani dell’apertura del salone di Ginevra 2019 sembrano arrivare notizie poco positive per la Casa del Biscione. Certo mancano pochi giorni alla presentazione del nuovo C-suv Alfa Romeo. Purtroppo, però, circolano con una certa insistenza rumors sul fatto che Alfa Romeo abbia accantonato i progetti delle sportive 8C e Giulia Coupè/GTV.

Lo dicono gli analisti di Auto Forecast Solutions secondo i quali FCA avrebbe cancellato i due modelli sportivi previsti per il 2020 e per il 2021 da Alfa Romeo. Ecco il documento ufficiale dove sono riportate le informazioni:

Le domande che ora sorgono spontanee sono essenzialmente due. Ha fatto bene o no FCA a prendere questa decisione? Senza questi due modelli quale sarà ora il futuro di Alfa Romeo? Cerchiamo di dare una risposta ai quesiti.

Se FCA confermerà l’eliminazione di Giulia a 3 porte e della sportivissima 8C il perchè è abbastanza chiaro. Questi sarebbero sicuramente due modelli di pregio assoluto e su questo non ci piove. Ma con la stessa certezza possiamo affermare che queste due vetture difficilmente darebbero larghi profitti ed una spinta alle vendite. Se Alfa Romeo vuole veramente arrivare a 400 mila auto vendute in un anno entro il 2022 deve lanciare ben altri prodotti.

Un’auto come l’Alfa Romeo Giulia Coupè/GTV potrebbe al massimo vendere 30-40 mila unità l’anno con un certo ottimismo. La sportiva 8C da circa 750-800 CV e con un prezzo superiore ai 180.000 euro difficilmente si spingerebbe sopra quota 3-4000 vendite. Morale della favola a conti fatti Alfa Romeo potrebbe incrementare le auto commercializzate di non più di 40-45 mila unità, sempre con un certo ottimismo.

Photo Credits | Pagina Facebook “Pogea Racing GmbH”

Certo il prestigio internazionale aumenterebbe agli occhi di tutti, ma a cosa servirebbe senza ingenti somme incamerate da poter re-investire per nuovi modelli? Se la Casa di Arese vuole davvero competere con le premium tedesche deve come prima cosa lanciare tanti nuovi modelli, di pregio, ma non estremi.

Condividiamo quindi la scelta del C-Suv al salone di Ginevra. L’auto probabilmente rimpiazzerà, almeno per ora, quello che doveva essere il maxi suv da lanciare nel 2019. Poi la strada da prendere deve essere quella di uscire con modelli dai contenuti importanti, di fascia medio alta, ma dalle dimensioni e dal prezzo accettabile.

Inutile uscire a listino con auto da 100 mila euro che possono soddisfare l’1% degli acquirenti. Quello Alfa Romeo potrà farlo quando le vendite saranno assestate a livelli molto alti (almeno 6-700 mila auto l’anno). Nei prossimi anni dovrebbero arrivare auto con un prezzo tra i 20.000 ed i 50.000 euro che vadano a coprire tutti i segmenti in crescita.

Bene quindi il C-suv, ma mancano secondo noi una Giulia sw, un C-suv coupè tanto in voga oggi e perchè no anche una Stelvio coupè. Poi ci aspettiamo la nuova Giulietta, auto che deve essere al passo con modelli come la Mercedes Classe A, l’Audi A3 e la BMW Serie 1. Poi perchè non riproporre la Mito, magari a 5 porte, per dare filo da torcere a Mini ed Audi A1? Ed infine su base Mito sarebbe interessante anche un B-suv di lusso.

Motori.news crede fortemente nel potenziale di Alfa Romeo, ma per incrementare vendite e profitti c’è bisogno di fatti, di modelli e subito…non di “faremo questo, faremo quello entro 5 o 6 anni“.