Siamo a circa un mese dal Salone di Ginevra, manifestazione alla quale il gruppo FCA parteciperà con i marchi Fiat, Alfa Romeo, Jeep e forse Abarth. Un paragrafo a parte lo dedicheremo poi a Ferrari, disgiunta da FCA, ma praticamente “gemellata”. Andiamo per ordine e vediamo cosa aspettarci per il Salone e cosa succederà nel dopo sino alla fine del 2019.

Per Fiat il 2019 non è un anno come gli altri. Si festeggiano, infatti, i 120 anni della Casa torinese. Le novità del 2019 arriveranno probabilmente più avanti. Per il salone di Ginevra saranno portate le versioni Sport della Fiat Tipo ed Cross Mirror di Fiat 500X ed S-Design 500L. Non ci aspettiamo altro alla convention svizzera. Per il dopo salone, invece, ci aspettiamo davvero tante novità in Casa Fiat.

Entro la fine del 2019 dovrebbero vedere la luce la nuova Panda o comunque n profondo restyling che le porterà in dote anche la tecnologia mild-hybrid. Entro la fine dell’anno è attesa anche la Fiat 500X in versione ibrida. Difficilmente vedremo nel 2019 la nuova Fiat 500 con la sorellona 500 Giardiniera, che faranno il loro debutto nel 2020.

Per Alfa Romeo il 2019 sarà un altro anno di pseudo pausa, prima di uno scoppiettante 2020. A Ginevra dovrebbe arrivare il solo restyling dell’anziana Giulietta. L’auto dovrebbe essere leggermente ritoccata sotto l’aspetto estetico e probabilmente sarà equipaggiata con nuovi propulsori. Forse arriveranno i Firefly, ma più probabilmente ci sarà il nuovo turbodiesel da 170 CV omologato Euro 6d-temp.

Forse potrebbe arrivare a Ginevra un prototipo del suv C che sarà mostrato in anteprima verso la fine dell’anno. Per Giulia e Stelvio ci aspettiamo solo ritocchi degli interni con nuovi abbinamenti cromatici, tessuti e piccoli dettagli. Il restyling con l’arrivo dei nuovi motori per i due modelli di punta di Alfa romeo sembra destinato al 2020, insieme all’arrivo della 3 porte Giulia GTV.

Jeep, invece, sembra proiettata verso un ennesimo anno da boom. A Ginevra dovrebbero arrivare le tre versioni ibride di Renegade, Compass e Wrangler. Le prime due, progettate e costruite a Melfi, dovrebbero adottare la tecnologia ibrida ricaricabile probabilmente unita al motore Firefly 1.3 da 150 CV per un totale di poco più di 200 CV e circa 50 km in sola modalità elettrica. Lo stesso motore sarà poi in un secondo momento adottato anche sulla Fiat 500X. La Wrangler, invece, dovrebbe debuttare con il 2.0 litri a benzina dotato di tecnologia micro ibrida per migliorare consumi e prestazioni. Ancora in forse l’arrivo entro il 2019 di un nuovo piccolo suv costruito in Italia.

Abarth per i suoi 70 anni punta a nuovi allestimenti per 595, 696 e 124. Niente altro per ora bolle i pentola, sembra accantonato definitivamente il progetto di una Fiat Tipo Abarth. Grosse novità in vista invece per Ferrari. Potrebbe arrivare già a Ginevra il restyling della sportiva 488. Potrebbe, inoltre, essere presentato entro la fine dell’anno un nuovo motore V6 turbo da circa 400-450 CV che unito ad unità elettriche potrebbe rappresentare la base per i nuovi modelli del futuro, anche per le nuove Maserati che arriveranno entro il 2022. Tutto ancora invece tace per Lancia, vista anche la sua assenza a Ginevra.